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lunedì 22 gennaio 2018

Centro Cultural Tina Modotti - II


Il Centro Cultural Tina Modotti ha tradotto una seconda mia poesia, tratta dal poemetto "Il bombardamento di Erba":

di Carlo Tosetti(Italia)ita/espa

Anche mio padre, altrove,
sfollato da Erba dopo
gli attacchi e bambino,
guardava la guerra
dai monti bresciani
della Valle Camonica
e gli scontri in pianura,
quasi un passatempo,
furono niente, o poco.
Come i proiettili posti
dal capitano tedesco
sopra i binari per gioco.


*


de Carlo Tosetti(Italia)espa/ita


También mi padre, en otra parte,
evacuado de Erba después
los ataques y niño,
miraba la guerra
desde los montes brescianos
del Valle Camonica
y los enfrentamientos en la llanura,
casi un pasatiempo,
fueron nada, o poco.
Como los proyectiles puestos
por el capitán alemán
encima de los rieles por juego.

Traduzione cctm
http://cctm.website/category/cctm/

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Un posto di vacanza




Oggi, su Un posto di vacanza, alcune mie poesie. Grazie di cuore!

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venerdì 19 gennaio 2018

Gli alfabeti intatti


Oggi, su Poetarum Silva, la mia recensione de "Gli alfabeti intatti", di Francesca Fiorentin.

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Centro Cultural Tina Modotti - I


Il Centro Cultural Tina Modotti, con mia grande sorpresa, ha tradotto una mia poesia, tratta dal poemetto "Il bombardamento di Erba":


di Carlo Tosetti(Italia)ita/espa
Era il primo
d’ottobre verso pranzo,
che il rombo diffonde
di nuovo la squadriglia,
più nutrita, ben diciotto,
e fra le nuove case rase
al suolo, s’abbattè
la torre finalmente,
vuotata nottetempo
dai tedeschi, di quattro
bidoni di benzina.
La seconda giornata assassina.


*
de Carlo Tosetti(Italia)espa/ita
Era el primero
de octubre cerca del almuerzo,
que el fragor difunde
de nuevo la escuadrilla,
más numerosa, bien dieciocho,
y entre las nuevas casas reducidas
a escombros, se derroca
la torre finalmente,
vaciada de noche
por los alemanes, de cuatro
barriles de gasolina.
La segunda jornada asesina.

  
Traduzione cctm

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mercoledì 17 gennaio 2018

Atelier


Oggi, su Atelier, un estratto dal mio poemetto inedito "Il bombardamento di Erba".
Grazie di cuore a tutta la redazione!

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mercoledì 10 gennaio 2018

Swedenborg





I.
E’ vostro l’accodarsi
irragionato alle fanfare,
nella grande pompa
delle nere processioni
e l’accodare il volo
nella pratica barbarica
delle meste uccellagioni;
restano le piume implumi.

II.
Lungo il dardo fiacco
che scagliano candele,
al sole, liquidi e contro
il vento solchiamo
scevri d’ogni bene:
tacciono le gonfie nenie,
le mute litanie di vele.
Ardete, oh voi Sirene.

III.
Nessun pianto,
il vostro, egro,
alcuno distoglie
- avvolto dal sonno -
dal mondo lapìdeo
e mendace, che dormo;
la stanza di Swedenborg
ha luci sul cosmo.


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domenica 7 gennaio 2018

Poesie marine - V


E' una serie di poesie scritte ispirandomi alle foto di Giovanni Cecchinato (le trovate qui: Costa Adriatica Nord - Liquido confine)

Lungo le rotte s’incontrano,
in gomitoli occulti
bisticciano, fondono,
e s’accrescono, forti,
l’intenzioni dei venti.
S’incomoda e copre
le intere migrazioni,
lo scirocco ha carrozze
stipate di bizze africane;
da sud-est, caldo, respira
e, all’impeto passato,
sputano i fiumi strapazzati
le piante divelte alla foce.

giovedì 28 dicembre 2017

Un piede





[fonte]

È stato trovato un altro piede
su una spiaggia in Canada,
completo, manca nulla
- tibia e fibula,
tarsi e metatarsi, calza
e scarpa - se non la carne.

Ormai è lo svelato mistero 
- quello dei suicidi -
d'un corpo che s'ammolla,
piano nel sale si sfalda,
al lido approda un piede,
solo, galleggia la scarpa,
l'altro s'è perduto, solo:
ha ceduto la stringa.

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mercoledì 27 dicembre 2017

Poesie marine - IV


E' una serie di poesie scritte ispirandomi alle foto di Giovanni Cecchinato (le trovate qui: Costa Adriatica Nord - Liquido confine).

IV.

Si salvano i costrutti
pensati ad armi pari:
se tagliano sottili
l’onda o la forza dei venti,
la tempesta, soltanto,
sferzando li piega
e resistono a mare.
Attorno alle lingue,
che portano al largo
solide radio stazioni,
spezzano i frangiflutti,
coi tetrapodi burrasche.

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giovedì 21 dicembre 2017

Lili Marleen






Oh, cara nona, quand
sun a dree a durmì
e tì te saltet foeu,
a dumandaa de fat scultaa
Lili Marleen, mì se desii
tutt masaraa, perchè se,
gh’avevi la caséta,
ma trent’ann fa.

U legiù in del perucchee
che a sugnaa i mort
voeur dì ch’el ghè
in bal un cambiament;
oh, cara nona,
qual Cambiament? Cume se faa?
Che te sigùtet cun la caséta
de trent’ann fa…!

       *

Traduzione: 

Lili Marleen

Oh, cara nonna, quando
sto dormendo
e tu salti fuori,
a domandare di farti ascoltare
Lili Marleen, io mi sveglio
bagnato fradicio, perché si,
avevo la cassetta,
ma trent’anni fa.

Ho letto dal parrucchiere,
che sognare i morti
significa che c’è
in ballo un cambiamento;
oh, cara nonna,
che cambiamento? Come si fa?
Che insisti con la cassetta
di trent’anni fa…!

(qualora riscontraste errori nella scrittura del dialetto, vi prego di comunicarmelo)

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martedì 19 dicembre 2017

Yule




E discerni tu,
che all'irradiare
di quanti e di quali
rintocchi scandisce
l'ore il campanile,
immutate, sempre,
con identica lena,
da polmone perfetto, meccanica?

Fuori, sconsacrate,
ruotano stagioni
sopra i riti interrati,
forastici, fertili capri
e grembi roventi
e falò, poi messi
falciate a lama e vaiolo:
sono codesti i frutti veraci.

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martedì 12 dicembre 2017

Immacolatella






A scansare i denti
della notte, della volpe
rossa e del tasso,
impegnata dormì
sotto al tumulo
di pietra nei castagni,
e prima drizzate,
rigide le zampe al sole,
protese trovatella.

Fossi pittore,
la ritrarrei al trapasso,
poiché Turner espirò
“il sole è Dio”
e lei viva scansò
- da “L’isola di Arturo” –
pur vergine il nome
d’Immacolatella.


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