giovedì 7 settembre 2017

A Giorgio Albertazzi




Racconti d’un vecchio,
vizzo lenemente, come,
sotto l’egida del conio
divino, pacato degrada l’Adone,

poi, giunti al muriccio,
ti esorta ad osare:
se l’occhio le pietre
perfora, vista sostieni, e timone.

Anna, difatti, ch’aveva
grande, pei ciuchi, passione,
urtò in soffio Rimbaud
(e si aperse il libro caduto).

Leggesti “Fêtes de la faim”,
con pathos d’attore canuto.
 
Share

giovedì 10 agosto 2017

Un cane andaluso



L’uomo s’attempa
e dall’ultima neve
enumera gli anni,
romanza la storica
piena del fiume o la secca,
che l’anno più afoso,
inane lo fece di senso
e per le colture.

***

A certi s’incrina
lo scudo cartesiano:
subodorano, prevedono
le cose in là d’agire,
come l’occhio spaccato 
del gatto, l’enfisema,
dei letti al terremoto
lo strano traballare.

***

Pare nulla preordinato,
ma pochi, lungo il tempo,
s’adagiano nei giorni
dei disutili accidenti.
E li tacciano d’essere
impostori e che tutto,
in “Un cane andaluso”,
già allora fu descritto.

Share

venerdì 4 agosto 2017

Interno Poesia


 
Oggi, su Interno Poesia, compare il sottoscritto, con una poesia da Wunderkammer. Grazie di cuore!

mercoledì 2 agosto 2017

Due cimiteri militari




I.
Si apre sconfinata,
dei gusci la distesa
di bivalvi scardinati:
il caos, le cappelunghe,
alcune le inquadra
in laconiche righe,
l’omaggio minerale
al cimitero americano.

L’altre che i gorghi
dell'onde l’incrocia,
infinite, frantumate,
creano giustapposte
orazioni del mare,
a mezzo miglio dalla costa
risucchiato per prodigio
e planetaria congiuntura.

II.
Dalle falesie cui piovve
addosso l’inferno probo,
(un poco la bruma dirada),
avvistarono più navi
nella flotta, della conta
di due intere divisioni.
Oggi sono scure croci,
li confina l’autostrada.

Smunti e giovani fanti,
le divise larghe, buffi,
nei giorni di routine,
latte si compravano
al villaggio fra i sorrisi;
burlavano le donne
di bottega quei pischelli,
gl’invasori di Colleville. 

Share

sabato 29 luglio 2017

Pareidolia




E' online, dal 19/07/2017, su Poetarum Silva, la mia recensione di Pareidolia, libro di Alessandra Romagna e Elvio Ceci.

Share

giovedì 13 luglio 2017

Fetonti




La scaramuccia in volo
tra fetonti e fregate
- predano queste
all’altro il pesce in gozzo –
nell’icastico quadro,
svolazzano avvinti
o pende il minore
dal becco preso,
per le piume timoniere,
ai Caraibi stempera
il fardello della madre;
invitta ritorna a pescare.


martedì 11 luglio 2017

Al Glicine



Figuro tutti bambini,
nella bolla d'inerte
presente dove attorno
procombe ed insorge
nuovamente ogni cosa,
ma sempre indifferenti,
a sfiatare noi s'andava
su per la china, al Glicine fino,
ansando per succhiare
l'ambito ghiacciolo.
A lasciare che affacci l'idea
(di sotto romba la Bova)
che poco ne abbasti
e ci soffochi un rivo,
s'opponeva il tritone,
che viscido sguscia
dalla mano nell'acqua
e poi, fluttuando, si posa.

Share