lunedì 20 marzo 2017

martedì 14 marzo 2017

Spinoza



Quando morì Spinoza,
e codesto cianciare
sussurrato a mente,
neppure si sottrae
all’intelletto vivo,
(nessuno lo smentì
quindi resta fermo
il suo convincimento)
il medico d’Olanda
s’intascò un ducatone,
spiccioli e un coltello
dal manico d’argento.

***

Lui, si riferisce,
ammannì la fine
ai padroni di casa,
loro disponendo
che alcuno pastore
lo cogliesse sopito,
e forse gli fu l’oppio
migliore delle preci,
mancate alle morti
precedenti che l’uomo
incontrò numerose,
prima d’esser salma.

Words Social Forum



E' online in Words Social Forum una nota su Wunderkammer, a firma Alessandro Assiri. Grazie di cuore!

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venerdì 10 marzo 2017

Trasmutare



Per il libro soci della Casa Editrice Pietre Vive (la copertina, in immagine, e le illustrazioni sono di Vittorino Curci), al quale hanno pertecipato diversi autori, ho scritto questa poesia giocosa:

Spogliano i granchi verdi
prodi il sé dai confini
e le vecchie corazze
sbattono svuotate
in laguna dove trita
il carapace il mare, 
due volte, ad ogni muta.

Diventar moleca
non è buona sorte;
che ingurgiti albume
o tenuta a digiuno,
di farina o pastella 
impiastrata finisce
a sfrigolare in padella.

Salvi, quelli astuti,
vanno alle contese,
predano polpe ai gusci,
piluccano amene
alghe accresciuti,
negli anfratti sommersi
s'accoppiano cocciuti.

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martedì 7 marzo 2017

martedì 14 febbraio 2017

Chiodi



Vulgato che all’oca
Romagnola difetti
soltanto la favella,
al cane parimenti
(zampetta nei villaggi
dalla casa all’osteria
e intralcia la scopa
d’assi quando esorta
il padrone alla cena),
ora reclusa Giunone
nelle teche e scaduta
l’egida sua, squagliasi
in bottaggio a Milano,
e quando malavvezzi
a mannaia l’aprono,
trovasi fra i piccoli
sassi nel trituratore
i chiodi arrugginiti,
mangiati nei cortili.

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