martedì 14 febbraio 2017

Chiodi



Vulgato che all’oca
Romagnola difetti
soltanto la favella,
al cane parimenti
(zampetta nei villaggi
dalla casa all’osteria
e intralcia la scopa
d’assi quando esorta
il padrone alla cena),
ora reclusa Giunone
nelle teche e scaduta
l’egida sua, squagliasi
in bottaggio a Milano,
e quando malavvezzi
a mannaia l’aprono,
trovasi fra i piccoli
sassi nel trituratore
i chiodi arrugginiti,
mangiati nei cortili.

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venerdì 10 febbraio 2017

giovedì 9 febbraio 2017

Per A.S.



 
Quando, Alessandra,
lisce pelli calzavamo,
i flauti a due canne
leggeri zufolammo.
Carpofori umbonati,
i pupilli di Dioniso,
richiamano in Apollo
l'emofila arsura, nota,
dei bizzosi sovrumani,
ma imperò che non fummo
come Marsia scorticati,
deificati neppure,
incuoiati tornammo
alle dimore confinati,
all’imprendere i futuri
disposti dell’uomo.