lunedì 7 novembre 2016

Pellegrini








Le creature discrete
si flagellano il moto,
remano nel pabulo
e cigliate appaiono
come piccole galere
di gelatina industre.
Picchiettano la roccia,
vi affondano intangibili,
dentro pittori la striano,
sono laici pellegrini
e alcuni s’aprono
nei formaggi venature
del verde acqua mirato
giammai nelle spiagge
foreste, ma tutte vive
sovente la morte abitano;
fermentano, germinano
grigie le lanute praterie
che ne velano il riciclo.

1 commento:

tentare, nuoce ha detto...

Muffarsi vivi: che bel'avventura